LA STORIA DELL'AUTODROMO
Nonostante il dissenso di una parte della popolazione che organizza una “lenzuolata” di protesta, lo sviluppo prosegue e nel 1971 si effettua il primo allungamento portando il tracciato alla lunghezza di 1200 metri.
Nel frattempo l’autodromo è stato intitolato a San Cristoforo e la gestione è stata assunta dalla Pro Loco; in estate arriva la Ferrari una delle 312 B di Formula 1.
Jacky Icks dopo aver inanellato alcuni giri, sbaglia la frenata ed esce di pista nella curva a gomito nei pressi del ponte, curva che da quel momento viene intitolata all’asso belga.
Nel 1972 si concretizza l’allungamento del rettilineo e lo spostamento in avanti della “Parabolica” ed il 26 marzo avviene l’inaugurazione ufficiale con il primo Trofeo Automobile Club Parma; le infrastrutture sono ancora carenti: i cronometristi sono sistemati su un carro agricolo, ma passo dopo passo l’autodromo cresce ospitando prove e gare per auto e moto.
Nel 1983 la denominazione ufficiale lascia il posto a “Riccardo Paletti” il giovane pilota di Formula 1 cresciuto agonisticamente proprio a Varano che aveva perso la vita nel Gran Premio di Canada.
Seppur non si tratti di una competizione, va ricordato il record entrato nel “Guinnes” dei primati ottenuto dai tre parmigiani Norberto Naummi, Roberto Ghillani e Maurizio Foppiani che per raccogliere fondi per l’associazione “Noi per Loro” girarono ininterrottamente senza mai fermarsi nemmeno per i rifornimenti per 23 giorni consecutivi nell’agosto del 1986.
In questi anni che hanno visto passare il testimone da Romano Meggi al figlio Alessandro, l’asfalto del San Cristoforo prima e Riccardo Paletti poi, ha visto debuttare molte vetture, dalle prime Sport Dallara alle tantissime versioni delle Formula 3 nate a brevissima distanza dall’autodromo, ed ancora auto di tutti i tipi e di tanti marchi diversi. Rimasta negli annali della storia del motorsport la gara del Superturismo del 1997 con il mitico duello tra Giovanardi e Vendlinger sotto una pioggia torrenziale.
Inoltre, a partire dal 1991, l’ex pilota di Formula 1 e giornalista sportivo Andrea de Adamich, istituisce in via permanente il Centro Internazionale Guida Sicura, diventando “padre” della guida sicura in Italia organizzando corsi di formazione avanzata con vetture Alfa Romeo e Maserati.
Nel corso degli anni la pista viene ulteriormente modificata assumendo così l’aspetto attuale con il tracciato che misura 2350 metri, crescendo costantemente anche a livello di infrastrutture, con l’adeguamento del paddock, la costruzione di una palazzina per gli uffici e la sala stampa, dei box e del ristorante, sia a livello di sicurezza con lavori che hanno permesso l’ottenimento della licenza interazionale Fia.
Sempre dal 2002 è stata realizzata una pista permanente per gare di Supermotard (ricordiamo la disputa di tappe del Campionato Europeo e Italiano), riconosciuta dall’ambiente come una delle più veloci e tecniche al mondo.
Inoltre è sede di sviluppo del nuovo progetto dell’Ing. Dallara, la DALLARA STRADALE, che viene testata quasi quotidianamente sul tracciato del Riccardo Paletti.